Guglielmo's profileIl mio nome è...TeleguPhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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December 31 BUON 2009Sarò veramente breve:
Il 2008 sta per terminare con tante novità e qualche rammarico (bhè infondo è la vita).
AUGURO A TUTTI di vivere un felice 2009 e di ricominciare a guardare le cose con gli occhi del cuore per vedere il bene che c'è in ogni cosa.
BUON ANNO
![]() October 31 Un ex presidente della repubblicaQueste sono le dichiarazioni di un nostro ex presidente della repubblica riguardo alla diverse manifestazioni che ci sono state in questi giorni.
Un "Bravo" ai nostri cari politici che incitano alla violenza, tanti si divertono a provocarla e molti agenti fusi di testa non aspettano altro che sfogarla sui manifestanti.
Ecco anche una parte del testo dell'intervista:
"Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand'ero ministro dell'Interno. In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perchè pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito... Lasciarli fare (gli universitari, ndr). Ritirare le forze di Polizia dalle strade e dalle Università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di Polizia e Carabinieri. Nel senso che le forze dell'ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano. Soprattutto i docenti. Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì... questa è la ricetta democratica: spegnere la fiamma prima che divampi l'incendio". October 16 ConsiderazioniE' da un pò di giorni che mi vengono delle considerazioni in riferimento al momento storico che viviamo e spero sempre che a volte la storia non si ripeta. Stanno accadendo cose molto simili a quelle che avvenivano negli anni 30 alcune delle quali poi portarono allo scoppio della seconda guerra mondiale: stiamo vivendo una forte crisi economica a livello mondiale e si sta inculcando nella gente un forte odio razziale verso gli immigrati. Può sembrare anche una scemità però ogni volta che penso a queste cose il pensiero subito mi torna a quel periodo, speriamo sia solo una pura coincidenza.
Un'altra considerazione mi viene ascoltando lo sfogo di Saviano, autore di Gomorra, che ormai si sente lui imprigionato e vuole scappare all'estero per riuscire a vivere normalmente come farebbe ogni ragazzo della sua età. Ammiro Saviano, ha avuto il coraggio di denunciare gente che fa diventare normale ciò che non è normale, perchè diciamoci la verità, ora come ora, è diventato normale vedere ragazzi che spacciano, ascoltare che c'è stato un altro morto ammazzatto e assumere quel modo di vivere strafottente e intimitadorio che è proprio di quella gente. Saviano ha suonato la sveglia, ma sta sveglia a molti non piace e viene lasciata suonare finchè non si spegnerà.
L'altra considerazione che mi veniva riguarda il lavoro, io mi reputo fortunato ad aver trovato il lavoro che ho e che chissà se a gennaio avrò ancora, ma guardo con rabbia alcuni miei amici più grandi che non possono permettersi di progettare il loro futuro perchè non hanno niente di stabile con loro, c'è chi viene preso a lavorare per 6 mesi e per altri 6 mesi non lavora...c'è chi ha il coraggio di fare delle scelte in ambito lavorativo rispettando i propri ideali, ma che per campare sicuramente non può mangiare ideali...bha...chissà come andrà a finire e come si andrà a finire...ormai vedo intorno a me sempre più giovani scoraggiati per il futuro... October 09 Me lo ripeto sempreCi sono diversi modi di portare le proprie verità: c'è chi le porta in modo subdolo e meschino evitando il confronto e sparando a zero e chi con pazienza porta la proprie cercando di viverla!
Quanto è dura vivere il proposito "La bontà è disarmante", tante cose fanno arrabbiare, ma questa frase magica me la ripeto ogni volta che vorrei rispondere con rabbia...ad un faccino September 24 Telegu Attraverso Il XX secoloHo trovato un sito carino http://www.yearbookyourself.com/ con il quale potete far si che il vostro viso viaggi attraverso il XX secolo vi mostro i risultati su di me...votate quello che vi piace di più :-)
September 23 Dopo un bel pò...E’ un bel po’ di tempo che non scrivo sul mio blog, facciamo un po’ il punto della situazione.
L’estate è ormai passata ed è arrivato l’autunno, si nota dall’aria molto più fresca e dagli acquazzoni improvvisi, rRiguardo l’estate, come avete visto dalle foto, non mi posso proprio lamentare, dopo un bel po’ di casini a lavoro che rischiavano di far saltare tutto, ho caricato la mia cara 500 e siamo andati a Torre dell’orso. La vacanza è stata un pò diversa dalle solite perché ero in dolce compagnia, cosa che ha reso tutto un po’ più speciale Dopo il piccolo momento romantico…passiamo all’ordinario: Il lavoro sul sito www.kisskiss.it prosegue con l’aggiunta di nuovi componenti che contribuiscono ad aumentare le visite al sito ed a renderlo più interessante. L’ACR sta per ricominciare, quest’anno mi occuperò dei bambini di 4 e 5 elementare, in questa avventura mi accompagneranno le già ben collaudate Francesca e Floriana e le due new entry Rossella e Marco, non vi preoccupate ragazzi ci divertiremo
September 08 Il frutto di un pò di lavoro...Oggi è online il nuovo sito di Radio Kiss Kiss frutto del mio e del lavoro di altri... ci sono news, informazioni su artisti e album ed una bella community andatelo a vedere
August 05 Aggiornamento BlogSerata di aggiornamento Blog:
Aggiornate le foto, ora ci sono quelle degli ultimi matrimoni a cui sono andato.
Aggiornati i colori, un bel pò d'azzurro (mio colore preferito) fà molto Estate.
Aggiornata la testata con un immagine molto simpatica.
Aggiornata la canzone di sottofondo...Viva la vida dei Coldplay mi piace tanto ma proprio tanto...
Buona Visione e Buon Ascolto :-) July 27 AUGURI GU...Telegu...Guglielmo...Oggi è il mio compleanno compio 24 anni, sento che è come se si stesse chiudendo un ciclo della mia vita, un ciclo durato 8 anni dall'estate 2000 al 2008, anni di meravigliose avventure in cui ho vissuto il passaggio dall'adolescenza alla giovinezza, dall'essere studente al lavorare; sono un pò malinconico alcuni di quei momenti mi mancano, ma sono cari ricordi che custodirò preziosamente. Ci sono state state tante persone che ho incontrato in questi 8 anni gli amici di sempre con cui il legame è forte e spero non si spezzi mai e altre persone che passano; una volta dissi che mi piace lasciare un mio pezzettino nelle persone che incontro spero di esserci riuscito e di continuare a farlo, buono o cattivo che sia stato...
Sono cresciuto fidandomi della gente e continuerò a farlo, voglio bene ai ragazzi (ACR, Giovanissimi e chiunque altro esso sia) che ho incontrato e che continuerò ad incontrare, spero di riuscire a fare capire loro anche attraverso ogni mio difetto (nessuno è perfetto), qual'è la via che "Strada facendo" ti fa vedere che non sei più da solo.
Ho incontrato chi mi vuole bene anche se sono scombinato, confusionario, incasinato...ma che ha visto in me tanta ma tanta fiducia....spero di non deluderla...non risparmiandomi mai!
Mi Auguro un buon compleanno che si unisce ai tanti che mi hanno fatto, perchè infondo il primo augurio parte da se stessi.
AUGURI GU...Telegu...Guglielmo... July 16 Per riflettere un pò...Vi riporto questa lettere scritta al corriere della sera da Adriano Celentano...Se devo dirvi la verità sono daccordo con lui, ha cambiato prospettiva nel vedere la storia di Eluana. E se Eluana vivesse in uno stato di serenità? Infondo tutto nella vita è una questione di credere e non credere (vale in tutto: Amicizie, Relazioni, Amore...etc), se hai fede puoi credere che un miracolo possa avvenire...chissà??? Vi invito a leggere e commentareCelentano: «Tante bottiglie d'acqua
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| Eluana Englaro |
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| Le bottiglie per Eluana davanti al Duomo di Milano (Andrea Delbo) |
Adriano Celentano
16 luglio 2008
Ho letto questo intervento sul blog di un sacerdote, ve lo riporto perchè è molto interessante..Leggete
AMORE INCONTENIBILE
Ho ripreso in mano – preparando alcune riflessioni per il camposcuola – la storia, conosciutissima, raccontata da Giovanni al capitolo quarto del suo vangelo: l’incontro di Gesù al pozzo di Sicar con la donna samaritana. Dopo poco mi sono collegato, come ogni giorno, ad ALL MUSIC ed ho sentito, a tutto volume, “Amore incontenibile” degli Studio3, gruppo pop che seguo sin dagli esordi... Parole e Musica. Voce di Dio e voce dell’uomo. L’una commenta l’altra. Mi sono illuminato. Giovanni 4,5-42 e “Amore incontenibile” degli Studio3: ed è subito felicità...«La donna gli disse: Signore, tu non hai nulla per attingere, e il pozzo è profondo». La Samaritana non rimane indifferente alla promessa di un’acqua viva. Nessuna donna può rimanere indifferente a un accenno, sia pure misterioso, di miracolo. Ma la dura esperienza della vita, le ha dato una logica da contabile. Ella ha dovuto ascoltare troppe parole lusinghiere per poterci credere come una volta. Non che le si sia smorzata la sete: anzi, ha più sete di prima. Ma adesso stenta a credere che ci sia una acqua che gliela possa portar via veramente. È il castigo per i troppi abbandoni alle acque di sorgenti dissipate.
La prima difficoltà che la Samaritana avverte nella sua cautelosa ragionevolezza è la sproporzione tra la promessa del forestiero e i mezzi di cui egli dispone. «Il pozzo è profondo e tu non hai nulla per attingere». Ella intende certamente dire del pozzo che sta tra i due e della sua profondità ben misurata dalla sua giornaliera fatica. Ma, se ben ascoltiamo (la parola scritta non ci fa sentire le pause affaticate della voce), par quasi che indichi o che stia sondando un’altra profondità, quella del suo cuore, che le sta aperta davanti e ancor più smisurata dell’altra. Che le viene a raccontare quell’ignoto e misero viandante, di un’acqua che disseta?
Da secoli viene stabilito il raffronto tra l’infinito del nostro bisogno e la estrema povertà del Cristo, e la conclusione è a scapito del Signore, che ha il torto di presentarsi fuori dei nostri schemi di grandezza. Se non vogliamo continuamente perderci dietro false e pericolose immaginazioni, dovremo rivedere anche la parola «grandezza» e restituirla, insieme ad altre, a un significato cristiano. O è vera la grandezza secondo il Cristo o è vera quella che c’insegna il mondo e che gronda lacrime e sangue da ogni pagina della storia.
Anche qui sta la Parola: “Non si possono servire due padroni”: non si può servire Dio e il Mammona, vale a dire una grandezza che ha spirito e conclusioni diaboliche. «Il pozzo è profondo e tu non hai nulla per attingervi. Donde hai l’acqua?». «Cosa può venire di buono da Nazaret?». Così i vari accenti delle nostre meraviglie. Ma il Signore non ne meraviglia: tanto meno si sdegna dei nostri comportamenti, che sono conformi alla nostra natura di povere creature.
Molti educatori cristiani suppongono l’uomo religioso in partenza, e si inquietano e gliene fanno colpa se non lo è. In tal modo vengono fuori pericolose situazioni e falsi accostamenti che creano resistenze così tenaci che rischiano di compromettere l’opera della salvezza. La quale ci viene incontro in una maniera che si conforma pienamente alla nostra povertà. La Grazia sa attendere e sollecitare, urgere e tacere, concedere e portar via fino a lasciarci nudi e soli, se così vuole la nostra salvezza, poiché i nostri destini eterni reggono ogni avvenimento che ci riguarda. Tutto quaggiù è in funzione della nostra salvezza eterna, anche il dolore, anche queste orrende cose che sono oggi sotto i nostri occhi.
Lo Spirito conduce ogni cosa: è la regola di ogni cosa. Ma a questa visione religiosa della vita, ognuno ci arriva secondo una strada segnatagli dalla Provvidenza e ad un’ora anch’essa segnata. E se non rispettiamo questo segreto pensiero della divina carità, rischiamo, anche con le opere dell’apostolato, di chiudere in faccia la porta del Regno di Dio a coloro che lo cercano.
«Sei tu più grande di Giacobbe nostro padre che ci dette questo pozzo e ne bevve egli stesso, coi suoi figliuoli e il suo bestiame?». Qui abbiamo la sorpresa incredula e quasi sdegnata di una povera donna che non riesce a capacitarsi come lo sconosciuto osi tanto. Nel suo accento trovo il preludio dell’accusa che gli verrà un giorno formulata con termini più esatti: “Tu che sei uomo ti fai figlio di Dio!”.
Cristo è nella storia, ma se proviamo a misurarlo con questo o con quel personaggio della storia, ogni termine di confronto ci vien meno all’istante perché Egli ha un’altra dimensione, alla quale può solo convenire un nome, che - senza toglierlo dalla storia - lo porta sopra la storia. Questa è l’inconfondibile fisionomia del suo volto che ci pone di fronte a Lui in un’inquietante e drammatica alternativa. O la Grazia ci aiuta a riconoscerlo come Figlio di Dio, oppure siamo tentati di scartarlo dal nostro cammino. Erode, quella volpe, quando l’ebbe davanti, lo rimandò a Pilato vestito da pazzo. La grandezza di Giacobbe, come ogni altra grandezza, viene stabilita dai benefici, dalle scoperte o dalle imprese compiute.
«Giacobbe ci ha dato questo pozzo...», Colombo ha scoperto l’America, Volta l’elettricità... Gesù non ha scoperto nulla, non ha inventato nulla. I suoi miracoli sono atti di pietà verso questo o quell’infelice. Il suo vangelo, al vaglio della sapienza del mondo, per usare la parola paolina, è una stoltezza. È vero, ci ha dato la Croce: ma la Croce è un dono che sgomenta. Cristo dunque non è sul piano dei benefattori comuni. Non ci ha dato, niente di quello che sogliono dare i grandi uomini: ci ha dato però quello che nessuno ci ha mai dato e che nessuno potrà mai darci. Come si chiami questo dono, non saprei dirvelo che con parole incomplete e un po’ vaghe che potrebbero lasciarvi indifferenti e delusi: salvezza, redenzione, vita eterna, novità, Regno dei cieli... Capitemi: con Lui non è più questione di parole, che sono nella loro angustia un tormento, mentre la divina carità trabocca da ogni lato. Cristo è l’Incontenibile, e l’incontenibile non si può rinchiudere in una parola. «Venite e vedrete» dice il Maestro ai primi che gli chiedono dove stia di casa. “Venite e vedrete” risponde ad ognuno che ha veramente sete. E tutti coloro, che dopo aver attinto ai pozzi scavati dagli uomini che costituiscono la dinastia della grandezza, si trovano con più sete di prima, non si fanno ripetere l’invito. Come i trecento di Gedeone si buttano sull’acqua che vien loro offerta, e se dopo aver bevuto, s’avvedono di non aver più sete, sanno di aver trovato per davvero «la sorgente che scaturisce in vita eterna».
(Don Primo Mazzolari)
Vorrei qualcosa che non sia così prevedibile,
sentirmi in gioco, sentirmi anch’io fragile…
Confesso vorrei qualcosa che non sappia troppo di me,
sentire paura rischiare anche di perdere.
Vorrei un amore non da manuale, amore che fa stare bene
sentimenti, sensazioni, emozioni e… l'incontenibile!
Amore senza portafoglio, amore che sa vivere di briciolenel semplice e nella certezza che sia incontenibile.
Cerco una forma che sia complementare a me,
cerco l’altra metà anche fosse impossibile.
Cerco una storia d’amore che parli anche un po’ di me
che non sappia di principi azzurri o di favole.
Vorrei un amore non da manuale, amore che fa stare bene
sentimenti, sensazioni, emozioni e… l’incontenibile!
Amore senza portafoglio, amore che sa vivere di briciolenel semplice e nella certezza che sia incontenibile.
"...e come i semi che sognano sotto la neve, il vostro cuore sogna la primavera. Fidatevi dei vostri sogni, perchè in essi è nascosto il passaggio verso l'eternità."
Kahlil Gibran
Guardo chi ho intorno e penso siano da ammirare coloro che fanno di tutto per realizzare i propri sogni, piuttosto coloro che vivono passivamente ciò che la vita gli propone...
Io e i miei amici faremo di tutto per realizzare i nostri sogni, gli ostacoli ci sono ma li supereremo, non vogliamo rinunciarci e un giorno pensare di non aver dato il massimo per realizzarli...
Posso essere un idiota e stupido sognatore, ma lasciatemi sognare in pace, chi lotta alla fine realizza...
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